Maria Gioia Tavoni • Paolo Tinti • Paola Vecchi

La collana «Ogni uomo è tutti gli uomini». Libri che nascono in appartamento

Maria Gioia Tavoni

 

Nella palazzina dove abito a Bologna ha sede una piccola casa editrice, che sforna libretti molto impegnati, vendendoli poi a pochi euro, quattro per i libri più corposi, uno per i più sottili. La casa editrice ha un nome anch'esso impegnativo: si chiama Ogni uomo è tutti gli uomini; il grido, l'engagement si deve a Jean-Paul Sartre, un autore celebrato nel centenario della nascita, l'anno 2005, per dare inizio a un'attività editoriale che propone testi inediti o in prima traduzione di autori noti o sconosciuti, testi brevi che tuttavia non sono frammenti ma libri compiuti, scelti per il piacere dell'intelligenza.

Roberto Fregna e sua moglie Silvia Gajani sono gli artefici di questa piccolissima attività editoriale, nata nella loro casa e coadiuvata da amici di rilievo, alcuni dei quali divenuti anche autori. Il catalogo, particolarmente interessante, riporta oltre cento titoli, molti dei quali sono ormai esauriti. Sebbene la distribuzione sembrerebbe l'anello debole della catena, dal momento che non c'è lo spazio per grandi ritorni economici, si può dire, tuttavia, che i volumetti di Ogni uomo è tutti gli uomini sono in vendita presso una ventina di librerie tra Lugano e Napoli, alcune autorevoli e prestigiose, come la Ulrico Hoepli di Milano, la storica Libreria Umberto Saba di Trieste ed anche la prestigiosa Ambasciatori di Bologna. I libretti hanno infatti conquistato un loro successo e la prima tiratura di cinquecento copie si esaurisce in un baleno, costringendo i promotori ad andare in ristampa con molti titoli, alcuni dei quali sono perfino alla terza ristampa.

Il libretti si tengono in tasca; si leggono in un soffio; si conservano, anche perché sono parte di una sola collana, che si arricchisce di sempre nuove perle.

Sono libri di nicchia, non c'è dubbio, espressione di quel versante fai-da-te della cultura che non può non destare interesse in chi è convinto che i libri devono essere il risultato di scelte profondamente radicate nella cultura, quella alta, tanto per intenderci, quella che allontana da sé l'opacità e la banalità, aspetti del resto banditi dall'impegno che sovrintende alla comparsa di sempre nuovi titoli all'interno della collana.

Il catalogo si presenta con un'unica locandina, in cui compaiono le singole icone dei vari libri, con evidenza formale, data anche dal colore, per titoli che hanno fatto storia: basti qui ricordare il testo di José Ortega y Gasset, Il mito dell'uomo nell'epoca della tecnica, il cui pensiero politico e filosofico penetra direttamente nel lettore anche per la non soverchia oscurità dei suoi discorsi; o il Ragionamento sul dolore civile di Pier Paolo Pasolini, un testo che a trent'anni dalla morte del suo autore attende ancora una piena rivalutazione, o ancora Anna Livia Plurabella di James Joyce, capitolo ottavo di Finnegans Wake, in cui ci si trova di fronte a una duplice singolarità: «Non solo è l'autore che traduce se stesso (il che può accadere altre volte), ma traduce se stesso un autore che ha concepito un'"opera aperta", e la più aperta tra tutte, e quindi fa di tutto per scatenare le libere associazioni del lettore» come sottolinea Umberto Eco; senza dimenticare un altro classico quale le Lettere ad un amico tedesco di Albert Camus, racconto epistolare scritto durante la lotta di Liberazione, un monito per le generazioni future, che non si devono chiudere nel narcisismo, inteso come grande sconfitta dell'umanità.

Accanto a testi della generazione che ha insegnato a scrivere e leggere per passione, si allineano poi nel catalogo di Ogni uomo è tutti gli uomini contributi di contemporanei, compresi i due ideatori della casa editrice, i quali, unitamente a personalità di rilievo del mondo anche accademico, portano in luce problemi attuali, talvolta pure scottanti. Così Marco Guidi, con Asia Asia Asia, invita a circumnavigare il mondo, mentre i libri di Giorgio Gattei, storico del pensiero economico ed economista marxista, introducono nell'analisi e nella storia del pensiero economico. Altro celebre personaggio che ha riempito le pagine della collana Ogni uomo è tutti gli uomini, è Gianni Scalia: studioso, saggista e poeta, si è occupato di letteratura italiana degli ultimi tre secoli, promotore di riviste letterarie quali «Officina, Ragionamenti, Passato e presente, Che fare», dal 1980 dirige la rivista «In forma di parole», che si occupa di apprestare traduzioni dalle letterature europee ed extraeuropee. Molti sono anche i testi di architettura, da quelli dello stesso Fregna, architetto di professione, con un occhio sempre attento alla storia, ripubblicando scritti quali il Manifesto dell'Architettura Futurista di Antonio Sant'Elia, interventista morto in combattimento nel 1916; Profezia dell'architettura, conferenza tenuta a Torino da Edoardo Persico nel 1935 e ancora Cosa è un architetto di Raffaello Giolli, due autori antifascisti. A questi si aggiungono scritti di architetti contemporanei, docenti del Politecnico di Milano, presenti nella collana anche con inediti.

Nel vario e colorato catalogo della casa editrice non manca lo spazio per le 'quote rosa': dalla stessa editrice Silvia Gajani, la quale figura con più testi, fra cui si vuole segnalare gli appassionati Ritratto di Salomè e Non fare quella faccia!, fino al Tazio Nuvolari di Giorgia Mazzotti, avvincente rassegna dei luoghi mantovani vissuti dal grande pilota, passando per i racconti di Giulia Maria Ciarpaglini, il breve saggio dell'urbanista Graziella Tonon, le opere di Maria Cristina Baleani, Anna Lo Giudice, Francesca Parigini e altre ancora.

Nel complesso il catalogo di Ogni uomo è tutti gli uomini risulta estremamente interessante e non è svilito dal piccolo formato, ma anzi trae da questo giovamento, in quanto i testi, siano parte di opere o testi integrali, possono essere letti con grande voracità e, per la loro dimensione maneggevole, possono facilmente raggiungere anche sedi fuori d'Italia e incontrare scrittori stranieri. Il catalogo infatti annovera fra i propri autori pure celebri ticinesi, come lo psicanalista Graziano Martignoni e il poeta Gilberto Isella. Sono dunque tutte personalità di rilievo quelle che compaiono nel catalogo della piccola casa editrice, una casa editrice che vive dentro le mura di un appartamento, anche se si avvale di un centro stampa in città; una piccola, piccolissima realtà che ha in ogni caso al suo attivo un catalogo che ha come obiettivo primario la salvaguardia della qualità, distinguendosi in questo modo dai tanti marchi editoriali di ben maggiore visibilità. Da parte nostra auguriamo lunga vita a Ogni uomo è tutti gli uomini, a un'iniziativa uscita ormai dalla fase sperimentale e mossa da un costante impegno nei confronti della lettura e della divulgazione di temi che esulano dalla mediocrità.