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I minilibri dal cuore grande.
Intervista a Andrea Franchi,
Heart Press

a cura di Paola Barbara Sega

 

Durante l?estate del 2011, Paola Barbara Sega ha intervistato Andrea Franchi, curatore di libri d’artista dei quali si fa editore con il marchio Heart Press.

Come e quando è nata l?idea di questa collana?

Nel 2001, parlando con Sabina Mirri (che aveva avuto esperienze con la «Transavanguardia» di Achille Bonito Oliva) e che, da poco, aveva ultimato una serie di piccole sculture in ceramica presso la Bottega Gatti di Davide Servadei a Faenza, mi venne l?idea di iniziare un lavoro particolare concretizzatosi, dopo alcuni tentativi redazionali, in una serie di minilibri affidati ad artisti contemporanei. In effetti, come prima edizione, ho curato il lavoro di Sabina dal titolo: Ceramiche in fiore nei boschi di Galatrona, apparso in quello stesso 2001.

E questi librini come si presentano? Che formato hanno?

Sono veramente librini mignon. Ognuno misura 11,5 x 8 cm. Essi sono molto curati, sia nella qualità della carta «uso mano» di un bianco speciale, che dal punto di vista della qualità delle immagini, affidate al fotografo Fabrizio Ceccardi, titolare dello «Studio-Effetto» di Scandiano (nei pressi di Reggio-Emilia). Inoltre vengono stampati in un massimo di due – trecento copie, dalla reggiana tipografia Pioppi, molto attenta alla cura materiale del processo impressorio.

Oltre al piccolo formato, come si articolano?

Si snodano a fisarmonica su 10 facciatine, di cui una anteriore con un’immagine in copertina a grandezza di fracobollo e il nome dell?artista prescelto, una interna con i titoli ed una posteriore con il colophon.Se si vuole scendere nei particolari, ad arricchire il colophon c’è il titolo della raccolta Heart Press, con l?immagine creata da Giosetta Fioroni (una manina che regge tra pollice e indice un cuore) e il nome dei responsabili della «mini-collana».

Quante edizioni sono state realizzate?

Dopo dieci anni di lavoro, avendo raggiunto armai le trentacinque edizioni, sono in procinto di aggiuggerne un’altra decina, in programma per il prossimo autunno. Ricordo qui, alcune significative edizioni del passato:Dieter Kopp, Ciotole; Giacinto Cerone, Carciofo (attualmente è in corso una sua grande antologica alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna a Roma); Marilù Eustachio, Fiori Notturni; Titina Maselli, Tramonto in città; Mimmo Paladino Sculture di carta. Si arriva poi alle edizioni più recenti, quelle di Alessandra Giovannoni, Villa Borghese e di Maria Grazia Pontorno, Central Park N.Y.

In alcuni dei librini ho visto dei testi letterari.

Sì, in effetti, ma non in tutte le edizioni, compaiono – sul retro – anche presentazioni create appositamente da scrittori, critici, storici dell?arte e poeti. Il che aggiunge all?edizione maggior qualità. Per il librino Carciofo di Cerone ho pubblicato ben due testi: uno di Carlo Alberto Bucci, noto critico d’arte di «Repubblica»; il secondo della storica d’arte contemporanea Daniela Lancioni. Per Alberto Di Fabio, artista dell?importante galleria Gagosian New York / Roma, si è scelta la penna di Mario Quesada; per i disegni di Enrico Luzzi, due poesie di Carlo Carabba (attualmente impegnato con la rivista «Nuovi Argomenti» della Mondadori); per le immagini romane di Alessandra Giovannoni, reduce da una recente antologica al Museo Bilotti di Villa Borghese, il commento di Francesca Romana Morelli, redattrice de «Il Giornale dell?Arte», per il Maria Grazia Pontorno, il testo critico di Simonetta Lux, titolare della cattedra di storia dell?arte contemporanea alla Sapienza di Roma, per «Palmira» di Giulia Napoleone di prossima edizione il testo della storica dell?arte Rosanna Ruscio.

Per maggiori informazioni e per le pubblicazioni in corso di edizione: andrea_franchi@fastwebnet.it