Maria Gioia Tavoni • Paolo Tinti • Paola Vecchi

Canali di diffusione del libro d’artista: ilmodello francese

di Martine Beuchat

 

Per parlare del modello francese nella diffusione del libro d’artista, possiamo cogliere in un’immagine metaforica la realtà di un movimento creativo in piena evoluzione: se pensiamo alla cultura in Francia come uno dei tronchi di un grande albero, la letteratura e le arti visive rappresentano i rami principali. La linfa, che trae origine dalle radici storiche e culturali della nazione, alimenta ogni ramo, con più o meno forza. In questo grande intreccio arboreo, il libro d’artista potrebbe essere raffigurato come un rametto apparentemente insignificante ma che manifesta una vitalità legata a diversi fattori: un’attenzione appassionata al mondo della letteratura, la presenza di numerosi artisti-editori, una rete capillare di istituzioni pubbliche, un collezionismo appassionato ed infine un nutrito calendario di manifestazioni legate alla promozione del libro d’artista.

L’universo degli artisti editori

Diffusi in prevalenza nell’Ile de France e al centro-sud della Francia, gli artisti non possono essere identificati in categorie ben distinte. Ci sono gli artisti editori per così dire «puri» che operano nel mondo della carta nel solco della tradizione tipografica e altri che svolgono ricerche a tutto campo – si va dalla scultura alla ceramica, dalla pittura all’universo informatico – e che creano libri d’artista in piena libertà delle forme espressive legate ai linguaggi dell’arte. Il libro d’artista, in questo caso, può perdere i connotati del libro come lo intendiamo nel senso classico – il «Libro Scrittura-Immagine» – e assume talvolta quelli del «Libro-Oggetto», «Libro-Immagine» dove la scrittura non è più predominante. I legami che uniscono le diverse esperienze sono collegati al mondo della carta e/o a quello della stampa. Sul piano editoriale le tirature sono spesso basse, bassissime, a volte l’esemplare è unico. Riflettendo le varie personalità creative, il libro d’artista esalta la manualità, la forza poetica delle materie ed una ricchezza espressiva varia e di qualità.

Un esempio di artista editore che opera in Francia è Robert Lobet. Attraverso il suo sito personale,1 scopriamo che è un artista eclettico ed indipendente; crea libri d’artista ma allo stesso tempo è incisore, poeta, pittore, disegnatore, scultore. Le tirature dei suoi libri sono limitate; all’interno di ogni opera ritroviamo un testo e un’immagine, talvolta il testo è scritto a mano, in altri vengono utilizzati i caratteri mobili in piombo. Collabora con diversi scrittori, ma alcuni testi sono di sua produzione. Lobet privilegia la carta come supporto, una carta dove emergono i colori mediterranei. L’artista ha esposto in mostre personali e collettive, principalmente in Francia, e ha partecipato a numerosi saloni sull’editoria d’arte. La promozione dei suoi lavori avviene attraverso il mezzo informatico; è possibile consultare un catalogo completo di descrizioni ed acquistare le opere spedendo un coupon d’ordine.

I libri d’artista di Robert Lobet.

Il ruolo delle associazioni

Molti artisti editori sono indipendenti ma esistono esperienze diffuse di atelier dove operano insieme più artisti. Tali esperienze di gruppo permettono interessanti confronti e offrono opportunità a giovani che vogliono integrarsi nel mondo dell’arte.
Sul piano associativo la Francia ha delle peculiarità importanti. Lo Stato incoraggia la costituzione di associazioni libere che sono per la maggior parte costituite non solo da appassionati di arte ma dagli artisti stessi. Esso sostiene, quindi, le associazioni con sussidi, agevolazioni fiscali (purtroppo oggi ridotte) e una burocrazia semplificata. Alcuni esempi di riconversione di antiche fabbriche dismesse in atelier singoli o strutture comuni riflettono un’attenzione per lo sviluppo di una cultura urbana. Associazioni e atelier comuni sono dunque luoghi di contatto dove si coagulano forze diverse, con l’obiettivo principale di diffondere uno spirito creativo in ogni forma espressiva, libro d’artista compreso. Per comprendere più a fondo il modello francese, si considerino due realtà interessanti.

In primo luogo la Maison de la gravure, una entità associativa legata al mondo della stampa di Montpellier. Visitando il suo sito [], la Maison si rivela quale un’associazione di liberi artisti che operano nel mondo della grafica d’arte. Sono praticate le tecniche creative e manuali della stampa d’arte e molti di loro lavorano nel campo del libro d’artista. Quel che risalta con maggior evidenza e che sorprende di primo acchito, sono la quantità e la qualità delle attività proposte sulla pagina iniziale del sito. Scopriamo innanzitutto che l’associazione ha una sede e una stamperia attrezzata; l’atelier è un luogo di lavoro per soci ed artisti esterni, di esposizione e di incontri. L’associazione propone eventi, organizza stage formativi, promuove un calendario annuale di incontri ed eventi. Oltre ad avere un contatto diretto con il pubblico, l’atelier sfrutta il mezzo informatico (il blog) per raggiungere un maggior numero di persone, fornisce informazioni sulle attività dell’associazione e il calendario delle esposizioni. La Maison de la gravure è recensita dalle riviste locali ed inserita in una rete nazionale, permettendo in questo modo gli scambi tra gli artisti regionali, europei ed internazionali (Francia, Spagna, Marocco, Lituania, Canada, Mexico, Perù, Germania…).

L’atelier della Maison de la gravure.

Notiamo infine le collaborazioni con il mondo scolastico. I bambini diventano protagonisti all’interno dell’atelier, sono sensibilizzati e si avvicinano al mondo della creatività, realizzando con le proprie mani opere d’arte. Il contatto con questa dimensione tradisce il desiderio di tramandare alle future leve un sapere libero e creativo.

Dopo Montpellier, il secondo esempio francese, più specificamente dedito al libro d’artista, è l’atelier Vis-à-Vis di Marsiglia. Nella città portuale scopriamo un altro atelier d’arte, un vero e proprio luogo di creazione del libro d’artista. Dalla pagina iniziale del suo sito [http://www.maisondelagravure.eu] un ricco programma di attività è proposto al pubblico.
Come nel precedente esempio, l’associazione dedica attenzione ai giovani, in particolari ai bambini . Nasce nel 2002 il progetto «Livre d’artiste-Enfant», dove i bambini diventano i protagonisti, partecipano attivamente alla realizzazione del libro d’artista ed entrano nel mondo della materia e della carta. L’associazione apre inoltre le porte a tutti coloro che sono interessati a corsi e/o soggiorni culturali. Il dinamismo dell’atelier si manifesta nello scambio culturale tra le persone, tra artisti e coloro che non sono necessariamente soci ma si ritrovano nell’atelier per condividere un’esperienza.

progetto “Livre d’artiste-Enfant”

Un altro aspetto interessante è il forte legame tra l’associazione e le istituzioni pubbliche: le creazioni artistiche escono dall’atelier per essere esposte in luoghi pubblici. Prestate alle biblioteche, alle mediateche e ai centri culturali, queste opere esposte in mostre temporanee promuovono la conoscenza del libro d’artista presso il pubblico.

Esposizione “prête à installer” di libri d’artista presso i centri culturali

Proseguendo nella consultazione del sito apprendiamo che l’atelier Vis-à-Vis dal 1987 colleziona ed acquista regolarmente torchi e macchinari; preservare un patrimonio aiuta a renderlo vivo; c’è un filo conduttore che unisce la galassia Gutenberg alle innovazioni tecniche. Nel 2000 è stato inaugurato il Conservatoire des Arts et Métiers du Livre, che vanta oggi 160 torchi e macchine, tutte in perfetto stato funzionante. Oltre ad essere un museo, il Conservatoire è considerato un luogo di creazione, talvolta itinerante presso le scuole, i saloni o nelle feste del libro in Francia.
Ogni anno l’atelier organizza un salone sul livre d’artiste nel cuore di Marsiglia: il BOOK PROJECT INTERNATIONAL, una manifestazione che vede riuniti gli artisti e gli appassionati, una vera opportunità per uno scambio culturale e per la scoperta di nuovi lavori. Per sottolineare l’internazionalità dall’evento, ogni anno viene invitato un paese differente.

Un interlocutore privilegiato nella diffusione: le istituzioni pubbliche

Le biblioteche sono diffuse capillarmente su tutto il territorio francese. Conservano e diffondono il mondo del libro. In Francia le médiathèques sono istituzioni il più delle volte pubbliche, aperte a tutti i mezzi di comunicazione. Poli di attrazione culturale per un pubblico adulto e giovane, sono luoghi dinamici. La biblioteca-médiathèque non è dunque solo la “casa” del libro ma è anche un luogo di convivialità e di socializzazione. Gli spazi permettono una diffusione del pensiero e della creatività, salvaguardando l’idea fondamentale del luogo-memoria. Le istituzioni mettono a disposizione libri e materiale multimediale, partecipano attivamente alla vita locale proponendo un programma culturale vario, con esposizioni, incontri con artisti e mondo scolastico. Il ministero della Cultura francese, attraverso il Service du Livre et de la Lecture [http://www.ateliervisavis.com/] assicura un sostegno finanziario alle biblioteche pubbliche, in alcuni casi stanzia dei fondi per lo sviluppo delle collezioni.
Il modello francese mette in evidenza il ruolo e la posizione dei responsabili sia delle biblioteche che delle mediateche, piccole o grandi che siano. Uno dei compiti principali di questi impiegati dello Stato formati alla salvaguardia di un patrimonio pubblico è quello di arricchire con nuove acquisizioni i fondi pubblici. È una prassi normale che questi responsabili visitino i saloni dedicati al libro d’artista, ovunque si trovino sul territorio nazionale (non è sorprendente che un bibliotecario di Digione in Borgogna si rechi a Parigi o a Marsiglia). Questo avviene non solo per pura curiosità intellettuale ma bensì con il preciso intento di aggiornarsi sulle nuove tendenze creative e di prendere un contatto diretto con gli artisti editori. Senza barriere burocratiche, l’indipendenza di questi funzionari statali permette alle varie istituzioni pubbliche di creare dei veri fondi specializzati nell’editoria d’arte. Per gli artisti editori, le conseguenze positive sono diverse: da una parte un canale diretto con figure professionali e dall’altra il riconoscimento del loro lavoro.

Un canale solo in apparenza effimero: le fiere

In Francia sono presenti numerose manifestazioni sul libro d’artista; possiamo distinguere due tipi di salone: il salone di città e il salone di provincia. Due esempi, il primo, il Salon Page(s) di Parigi e il secondo, una piccola biennale di editoria d’arte in provincia, Artpages di Octon.

Il Salone Page(s), giunto alla 14° edizione nel 2011, nasce grazie alla creazione dell’associazione privata Page(s) costituita da soci artisti-editori francesi e stranieri, con uno scopo comune: fare scoprire ad un pubblico sempre più vasto la ricchezza e la bellezza del libro d’artista. Il salone annuale Page(s) è un evento promosso dall’associazione e richiama appassionati e collezionisti-bibliofili; può contare sulla presenza di 6-7 mila visitatori in tre giorni.
Il salone annuale raggruppa una novantina di espositori, di alta qualità. Si va dal libro oggetto al libro illustrato ma il legame che unisce i vari artisti è il connubio fra Immagine e Scrittura. La carta, l’inchiostro, la tipografia, il legno, la pietra, il rame, il tessuto sono materiali utilizzati per la creazione di opere d’arte originali, firmate e numerate dagli autori in edizioni limitate. Poeti, artisti, stampatori, editori collaborano insieme nella realizzazione del libro.
Il secondo esempio è il salone di provincia.

La fiera «Page(s)» di Parigi, edizione 2011

Il Salon Artpage, biennale sulla stampa e sul libro d’artista è giunta nel 2011 alla VIII edizione; si tratta di una manifestazione organizzata dall’associazione PARC (Pole Artistique Réseau Culturel) in un contesto rurale. Trenta incisori, artisti del libro, case di edizioni, gallerie sono selezionati ed invitati ad esporre i loro lavori presso il Villaggio delle Arti e dei Mestieri. Ogni edizione attira circa un migliaio di persone, la maggior parte appassionati e collezionisti. Un Atelier “en plein air” presenta, nel corso delle tre giornate, dimostrazioni al pubblico.
Quello che distingue un salone di provincia rispetto a quello di città è l’atmosfera di festa che accomuna i presenti. Spesso le associazioni culturali coinvolgono gli abitanti e si crea una convivialità favorevole agli scambi fra artisti e pubblico.
Il salone di Octon è diventato, col tempo, un vero appuntamento per tutti coloro che sono interessati al mondo del libro e dell’incisione.
Attraverso i motori di ricerca si posso trovare altri siti legati al libro d’artista e un fitto calendario di manifestazioni durante l’anno.(http://www.patrimoineecrit.culture.gouv.fr/)

La fiera «Artpage» di Octon, edizione 2011

Conclusione

Il mondo del libro d’artista non è, come l’abbiamo accennato nell’introduzione, un ramo poderoso nel panorama culturale francese ma presenta una vitalità in movimento. Da parte degli artisti e degli scrittori, c’è senz’altro un desiderio di libertà nel possedere armi proprie per comunicare, attraverso il libro d’artista, emozioni e pensieri ma è paradossale poter esercitare questa libertà quando le nuove tecnologie di comunicazione si fanno più avvincenti, più pervasive. Quelli che si interessano ai libri d’artista sono il più delle volte dei collezionisti bibliofili. Scelgono in funzione dell’artista e dello scrittore. Amano quest’incontro, la complessità del libro. Il mercato del libro d’artista conosce delle difficoltà simili a quello della stampa d’arte. Rimangono alcune associazioni di bibliofili che offrono committenze e divulgano opere importanti ma la diffusione è fortemente diminuita. Ora si fanno i libri per il piacere di realizzarli, per la passione di coinvolgere idee e manualità, senza trarne grandi benefici economici.
Molte istituzioni private e pubbliche offrono luoghi di esposizione interessanti ma dove raramente si vende. Come può un artista vivere della sua arte? Le gallerie non operano più da sole e oltre ai saloni, così diffusi e dinamici, le notizie vengono il più delle volte divulgate da internet, mezzo efficacissimo per diffondere immagini e per… vendere. Bisogna comprendere che nel nostro mondo vige una nuova nozione del tempo e dello spazio. Nonostante tutto, abbiamo ancora bisogno dei luoghi di incontro dove i libri si possono sfogliare, toccare, annusare. Di qualsiasi luogo d’incontro. Abbiamo bisogno dei luoghi dove possono incontrarsi gli artisti, gli stampatori, gli editori, i collezionisti, le biblioteche, i musei, i venditori. Il microcosmo che ruota attorno al libro d’artista riflette la realtà e i cambiamenti nel mondo dell’arte. Nonostante il clima economico difficile dei nostri giorni, possiamo affermare che il modello francese di diffusione del libro d’artista offre un esempio di continuità nel segno della tradizione e uno slancio promettente verso le sfide del futuro.