Maria Gioia Tavoni • Paolo Tinti • Paola Vecchi

Progetto«ZOOM». Libro, arte e didattica alla Mediateca di San Lazzaro*

di Elisabetta Ferretti

Aiutiamoi bambini a non perdere il senso della vita.
Bruno Munari

 

Partendo dall’idea del libro d’arte come progetto educativo, si può identificare nella biblioteca, in quanto istituzione che permette di accedere a tutti i tipi di conoscenza, il luogo dove è possibile promuovere percorsi specifici di educazione all’arte, finalizzati alla valorizzazione delle potenzialità di ogni singolo individuo.

Il libro, insostituibile da un punto di vista emotivo, come opportunità accessibile a tutti, diventa strumento progettuale per avvicinare bambini, ragazzi e adulti all’incontro con l’arte nelle sue diverse declinazioni, per scoprirne i vari linguaggi, attraverso una vera e propria educazione alla lettura delle immagini, all’interpretazione del segno, delle forme e dei colori, in un percorso strettamente collegato alle singole emozioni. Sulla base di una simile consapevolezza, all’interno dell’area ragazzi della Mediateca di San Lazzaro di Savena, nella provincia orientale di Bologna, è stato allestitouno scaffale tematico sul libro d’arte, rivolto ad una fascia di lettori tra i 4 e i 14 anni d’età.

Lo scaffale sulla didattica dell’arte, denominato «ZOOM», compare il 31 marzo 2007, in occasione dell’inaugurazione della Mediateca, e si offre da subito quale opportunità di crescita rivolta a tutta la cittadinanza. L’inserimento della biblioteca all’interno del nuovo centro culturale si è ben prestato per pensare ad un approfondimento sul tema dell’arte, non solo come conoscenza ma anche attraverso iniziative improntate alla sperimentazione. A tale proposito è stato molto prezioso il contributo di Marzia Corraini. La titolare della prestigiosa casa editrice lombarda, insieme alla sua collaboratrice Elisa Palermo, ha fornito dettagli fondamentali sulle caratteristiche e sulle peculiarità delle sue edizioni, precisando il significato e il valore dei libri progettuali, realizzati dagli stessi artisti.Inoltre la possibilità di confronto con la realtà di O’PLA, «Archivio del libro d’artista per bambini», della biblioteca civica di Merano, ha permesso di dare una connotazione più specialistica all’esperienza bolognese.

La bibliografia, realizzata attraverso un attento lavoro di ricerca, si pone naturalmente come punto di partenza di un progetto destinato ad evolversi nel tempo, con l’obiettivo di fungere da vero e proprio strumento educativo. Avendo già raccolto a San Lazzaro oltre trecento libri, ho pensato di realizzarne il catalogo, spingendomi al limite di una sorta di bibliografia ragionata sul tema della didattica dell’arte. Il «Catalogo ZOOM» [Mediateca Comune di San Lazzaro di Savena, Didattica dell'arte in biblioteca: Progetto Zoom, a cura di Elisabetta Ferretti, Quarto Inferiore, L.S., 2012.] come strumento di consultazione per facilitare la ricerca e la conoscenza di tematiche progettuali, che possano prolungarsi in percorsi didattici.

Copertina e catalogo Didattica dell’arte in biblioteca, p. 53.

I libri – ordinati per autore – del Progetto ZOOM, come recita il sottotilo, vengono presentati nel catalogo-bibliografia attraverso l’immagine di copertina, i dati bibliografici, l’abstract e naturalmente recano la segnatura di collocazione dell’esemplare bolognese. La bibliografia ZOOM si pone l’obiettivo di avvicinare i bambini al mondo dell’arte, attraverso progetti proposti dagli adulti, al fine di aiutarei ragazzi a sviluppare una maggiore coscienza critica, contrapponendosi agli stereotipi derivanti dal bombardamento di stimoli visivi e audiovisivi, ai quali continuamente veniamo sottoposti.

A questo punto è chiaro come l’ispiratore di «ZOOM» sia stato Bruno Munari, precursore e padre della didattica dell’arte. Attraverso il suo metodo del «Giocare con L’Arte» egli suggeriva infatti nuove forme disperimentazione e guardava all’infanzia con particolare curiosità ed interesse. Munari già nel 1945 aveva infatti creato iprimi libri per l’infanzia, dove le immagini, i materiali e le nuove tecniche di costruzione del libro, quali buchi, tagli, finestre, facevano (e ancora fanno!) sentire il bambino protagonista di un’allora inedita esperienza di lettura. Innovativo, con pagine tattili, traslucide, giochi di ombra e di luce, lo spirito di Munari rovescia gli impianti figurativi tradizionali, solitamente proposti ai bambini in modo stereotipato, facendo riflettere su come il libro può diventare «oggetto» e stimolare il lettore, anche il più giovane e inesperto, attraverso i sensi.

Per Munari educare alla lettura significa creare un legame d’affezione con il libro, stimolando così un bisogno culturale qual è quello di leggere. Se in quel delicatissimo momento evolutivo dell’intelligenza, il bambino avrà familiarizzato con l’oggetto-libro, nella globalità di un’avventura sensoriale significativa, di certo il libro farà parte del suo paesaggio interiore, sarà un duraturo compagno di viaggio. [Cristina Francucci , Paola Vassalli, Educare all’arte, Roma, Mondadori Electa, 20072, p. 14.]

Come ormai fanno i più aggiornati musei, anche la sezione didattica della Mediateca di San Lazzaro, attraverso la sperimentazione, intende sdrammatizzare l’idea di essere contenitore di noia, di polvere, avvicinando così i lettori all’opera d’arte. E per far ciò la didattica dell’arte vuole promuovere conoscenza, per stimolare ad avvicinarsi al libro con interesse e curiosità, non considerandolo il testo scritto solo in quanto portatore di un valore nozionistico.

Il progetto «ZOOM» si pone quindi come potenziale possibilità di prolungamento di carattere laboratoriale che intende il fare al solo scopo del capire («Fare per capire»), e dunque per conoscere. Il libro diventa strumento progettuale per avvicinare i bambini alleopere d’arte, favorendo lo sviluppo della creatività, dell’immaginazione, della voglia di sapere. L’aspetto formativoed educativo del laboratorio, si concretizza nello spazio creativo della Mediateca, come possibilità espressiva dell’attività manuale e pratica, fondamentale in un momento in cui sempre più spesso i ragazzi si trovano a dover fronteggiare concetti astratti ed a vivere esperienze sempre più virtuali. La modalità del laboratorio ogni anno viene rivolta alle scuole attraverso proposte progettuali, strettamente collegate ai libri dello scaffale «ZOOM», inquadrate nell’ambito dell’offerta formativa territoriale e finalizzate ad un apprendimento attraverso la sperimentazione di tecniche e linguaggiespressivi i più vari.

I risultati dell’attività didattica non deludono. Grazie al laboratorio, i bambini e i ragazzi, anche quelli con maggiore difficoltà di attenzione e concentrazione, dimostrano di acquisireconsapevolezza delle loro capacità creative; si esprimono in autonomia, portando a termine la consegna con passione ed entusiasmo, senza timore di esprimere le proprie emozioni, sdrammatizzando così la paura di sbagliare.
L’errore eventualmente commesso diviene infatti opportunità di sviluppare nuove soluzioni, di cambiare il punto di vista, di inventare soluzioni e modalità nuove.

Varianti prodotte dai bambini dopo la lettura del Libro degli omini di Andrea e LorenzaBranzi.

Capita così che partendo dal Libro degli omini di Andrea e Lorenza Branzi, [Andrea Branzi, Lorenza Branzi, Illibro degli omini, Mantova, Corraini, 2005.] giovani lettori diano vita a piccole creature di carta, frutto della loro fantasia e della loro spinta creativa. Ecco cosa può generarsi dalla riflessione che affronta il tema generale delle emozioni in relazione alle espressioni del viso, alle posture del corpo, al cambiamento delle situazioni.

La didattica dell’arte in biblioteca si può considerare un linguaggio universale, che favorisce una maggiore percezione estetica verso le cose che ci circondano, come possibilità di crescita per imparare ad osservare il mondo circostante con occhi diversi e meglio comprendere il significato della nostra esistenza.

* Il presente testo trae spunto dall’intervento tenuto al Seminario «Biblioart. La didattica dell’arte in biblioteca», svoltosi a Bologna il 19 marzo 2012 e organizzato dalla sezione AIB dell’Emilia-Romagna, nell’ambito della Fiera del libro per ragazzi.