Maria Gioia Tavoni • Paolo Tinti • Paola Vecchi

L’Universitaria di Bologna incontra il contemporaneo

di Irene Guzman

 

Per la nona edizione di Artelibro, alla Biblioteca Universitaria di Bologna l’appuntamento con il contemporaneo si rinnova, anzi raddoppia con due mostre di libri d’artista, visitabili fino al 13 ottobre 2012.

E se qui il Genius Loci, lo spirito del luogo e degli uomini che l’hanno abitato, si manifesta attraverso le belle pagine consumate dei libri antichi (più di 20.000 editi prima del 1831), allo stesso modo diventa una stupefacente cornice per i “manoscritti” contemporanei di C_artelibro. Il principio delle pagine. La mostra, curata da Danilo Montanari nell’Aula Magna della Biblioteca, ha coinvolto oltre sessanta tra i più accreditati artisti contemporanei che hanno realizzato, su altrettanti quaderni bianchi composti con carte speciali delle antichissime Cartiere Magnani (nate nel lontano 1404), un frontespizio inedito. La prima pagina di un libro è qui intesa come la sua carta d’identità, la porta d’ingresso oltre qualcosa che non è dato sapere a meno di non immergersi completamente in esso. Gli artisti di diverse generazioni, da Gianfranco Baruchello (classe 1924) a Serena Vestrucci (nata nell’86, 62 anni più tardi), passando per i grandi maestri (Paolini, Guerzoni, Nannucci solo per citarne alcuni) per arrivare alle nuove leve della giovane arte italiana, si sono confrontati con la rappresentazione sinottica di un libro per loro particolarmente significativo, oppure con una proiezione di una pubblicazione immaginata ma ancora inesistente. C’è chi ha scelto una versione esclusivamente tipografica, chi invece si è confrontato anche (o solo) con l’illustrazione per arrivare infine all’elemento tridimensionale che fuoriesce letteralmente dalla pagina. Il catalogo sarà presentato a Palazzo Re Enzo sabato 22 settembre.

Nell’atrio dell’Aula Magna, nella mostra L’arte incontra la poesia a cura della direttrice della BUB Biancastella Antonino, l’artista Paolo Gubinelli dialoga con i versi inediti di poeti del calibro di Tonino Guerra, Davide Rondoni e di Roberto Roversi. Nelle parole stesse di Gubinelli, tratte dal catalogo a tiratura limitata, «La biblioteca è prima di tutto uno spazio meditativo, c’è il profumo della poesia, della letteratura, è come andare a pregare in una chiesa», e basta questa affermazione per capire come in questo spazio straordinario le sue opere su carta, colorate e leggere, tutte create esclusivamente la mostra, si trovino perfettamente a loro agio. L’autore ha infatti deciso di donarle alla Biblioteca Universitaria, così come saranno donati gli autografi di Davide Rondoni.